Il termine Cashmere deriva dalla regione indiana del Kashmir, dove si è sviluppata la sua lavorazione. La lana cashmere è prodotta unicamente da una razza particolare di capra, Capra Hircus, che vive sugli altopiani della Cina del Nord e della Mongolia.

Questo animale produce una lana particolarmente leggera, morbida e calda in quanto si è adattato alle basse temperature raggiungibili in questa zona del mondo (si possono sfiorare i 40° gradi sotto zero).  Durante la Primavera, quando la temperatura si riscalda, la capra perde il suo pelo. É questo il periodo di raccolta della lana. Ci sono due modi per raccogliere questo prezioso filato:  in modo naturale, raccogliendo il pelo che l’animale perde istintivamente per il passaggio dalla stagione invernale a quella primaverile; o mediante tosatura.

Successivamente alla fase di raccolta, il pelo della capra viene diviso per colore e vengono selezionate le fibre migliori. Una volta lavata, la fibra è filata per la tessitura e inserita nel prodotto finale. L’alta qualità del cashmere dipende soprattutto dalla purezza, dalla lunghezza e dalla finezza della fibra. É necessario sottolineare che la capra produce solo 100 gr circa di cashmere quindi, ne servono dalle 2 alle 6 per produrre un maglione.